venerdì 31 gennaio 2014

Proprio l'altro giorno (cit.)

Non mi piace la cronaca, ma ogni tanto ci vuole. I pensieri che fluttuano raccontano poco. La sera del 25 gennaio nella via principale di Tuzla c'è stata una protesta perchè il comandante Novak Djokovic che il 25 maggio del 1995 ha dato l'ordine di lanciare una bomba sulla piazza principale della città è stato scarcerato. L'espolosione della bomba ha provotacto la morte di 71 giovani che erano lì proprio per la "Festa della giovenù" (una festa jugoslava) e molti altri sono stati feriti. In un breve articolo  si legge che il comandante è stato scarcerato perchè non ha un avuto un equo processo in quanto è stato giudicato dal tribunale della Bosnia ed Erzegovina e non dal tribunale  della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia che avrebbe dovuto farlo perchè i fatti sono accaduti quando la Bosnia ancora non esisteva (!?!). Alcune persone però mi hanno raccontato che "si vorrebbe far passare" la versione di un "attacco terroristico". Secondo questa teoria i cittadini di Tuzla avrebbero messo delle bombe e fatto un massacro per attirare l'attenzione internazionale. Dopo pochi mesi qui mi rendo perfettamente conto di quanto assurda sia questa teoria. Tuzla è stata una città particolare durante la guerra, i suoi cittadini, le radio locali e le istituzioni non hanno ceduto alle tentazioni del nazionalismo e, mentre, in quasi tutti le altre parti del paese ci sono divisioni etnico-religiose qui sono presenti tutte le comunità senza una maggioranza rilevante di una di esse. Quei giovani: mussulmani, ortodossi, cristiani e laici erano tutti insieme a festeggiare (durante la guerra) e insieme sono stati seppelliti dalle loro famiglie.


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