venerdì 7 febbraio 2014

In a flash

Ieri sera ho scoperto che corro veloce. ma veloce proprio. sguardo a terra per cercare di non cadere, nonostante le scarpe lisce. controllo dei movimenti della persona che sta scappando con me. niente di più. solo corsa. per la prima volta ho sentito i lacrimogeni così vicini. il fiato sul collo. e solo ora penso che non avevo nessuna ragione di scappare. non avevo fatto nulla. eppure l'unica cosa che riuscivo a pensare era solo correre. forse non potevo attaccare e quindi rimaneva solo la fuga. e poi ho raggiunto un posto più o meno sicuro e ho guardato indietro. e c'erano questi poliziotti con una pettorina gialla da ausiliario del traffico che non sapendo bene cosa fare volevano spaventarci. (e ci sono riusciti!forse perchè anche loro erano spaventati) e poi c'erano queste persone che nel buio vicino al fiume gridavano. ovviamente non capivo una parola. erano appena state prese e arrestate. stavano semplicemente correndo. come me. è questo il gioco. lo so. lo fanno perchè così domani chi si è spaventanto non tornerà in piazza. e piano piano tutto finirà. (non ci sono riusciti, oggi c'erano ancora più persone a protestare).


 ora devo raccogliere i pensieri e le informazioni, ma in questo sono lenta, si sa.

p.s. alla fine quando non ho più visto la persona con cui stavo scappando ho perso la concentrazione e sono caduta. ma quanto sono veloce a rialzarmi. eh si, sono proprio veloce a rialzarmi.



2 commenti:

  1. quando si dice che viaggiare sono le esperienze che ti ricordi per la vita, poi... :-)

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